Ubi Petrus, ibi Ecclesia: "Dove c'è Pietro, lì c'è la Chiesa" (Sant'Ambrogio, Explanatio Psalmi XL, 30, 5)

mercoledì 21 dicembre 2016

Vaticano
(a cura Redazione "Il sismografo")
(Luis Badilla - ©copyright) Gravissime le parole del cardinale statunitense Raymond Leo Burke, patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta, che ha dichiarato al website "Lifesitenews" di avere il proposito - se il Papa non risponde ai 'dubia" contenuti nella lettera di 4 porporati (lui stesso, Walter Brandmüller, Joachim Meisner e Carlo Caffarra) - di procedere dopo il Natale a fare una "correzione formale" di alcuni passaggi del magistero pontificio nell'Esortazione apostolica "Amoris laetitia". Quanto a lui attribuito dal sito statunitense pro-life, e sino a questo momento non smentito, appare di una gravità inaudita, inedita e tristemente lesiva dell'unità della Chiesa.
Come fanno notare alcuni commenti, oltre al fatto che non si capisce a quale solidità canonica e dottrinale questa famigerata "correzione formale" attingerebbe, nonostante continui ad affermare che si tratti "di un antico istituto della Chiesa" (sic), non è neanche chiaro cosa pensano gli altri tre firmatari della lettera consegnata a giornalisti amici affinché fosse divulgata e di altri due porporati che secondo le loro dichiarazioni condividono i "dubia": il tedesco Paul Cordes e l'italiano Renato Raffaele Martino.
Su queste interpretazioni e polemiche, spesso gonfiate ad arte nei siti e social dei cattolici tradizionalisti, alla domanda di Andrea Tornielli "come vive tutto questo il Papa?", mons. Angelo Becciu, Sostituto della Segretaria di stato, ha risposto così: "Il Papa è un uomo molto sereno, non gli manca mai il buonumore, ma è chiaro che ogni fonte di divisione è per lui motivo di preoccupazione e di dolore. Io non entro nel merito delle polemiche, ma voglio solo ribadire i principi che mi sono sempre stati insegnati dalla sana tradizione della Chiesa: come umile collaboratore del Papa, sento il dovere di dirgli lealmente il mio pensiero quando è in fase di elaborazione una decisione. Una volta che è stata presa, io obbedisco totalmente al Santo Padre. L’unità della Chiesa, per la quale Gesù ha sudato sangue e ha dato la vita, viene prima delle mie idee, pur belle che siano. Quelle vissute in disubbidienza hanno rovinato la Chiesa". Speriamo che il cardinale Burke non solo abbia letto queste considerazioni ma soprattutto abbia riflettuto sulla strada che sembra essere deciso a intraprendere.
Noi, cattolici qualunque, possiamo solo pregare per il porporato e lo facciamo con grande affetto e partecipazione.