Ubi Petrus, ibi Ecclesia: "Dove c'è Pietro, lì c'è la Chiesa" (Sant'Ambrogio, Explanatio Psalmi XL, 30, 5)

mercoledì 2 agosto 2017

PER RISCOPRIRE LA LUCE DEL PROPRIO BATTESIMO



LA PORTA DELLA SPERANZA
«Siamo stati contaminati dalla luce di Cristo»


Antonino Legname

Nella Catechesi dell'Udienza Generale di oggi, 2 agosto 2017, papa Francesco ha parlato del «Battesimo: porta della speranza». Ha richiamato, anzitutto, gli antichi riti del Battesimo che prevedevano tanti simboli e allegorie, specialmente quando le chiese erano orientate verso est, da dove sorge il sole. Attraverso i grandi segni del cosmo si parlava di Cristo, e con lo sguardo rivolto verso occidente, dove tramonta il sole, il catecumeno faceva la rinuncia a Satana e alle sue opere. «Poi ci si volgeva verso l’abside, in direzione dell’oriente, dove nasce la luce, e i candidati al Battesimo venivano di nuovo interrogati» sulla professione di fede. Francesco fa notare che oggi, purtroppo, «abbiamo perso la sensibilità al linguaggio del cosmo». Il Pontefice ha posto la domanda: «Che cosa vuol dire essere cristiani?», ed ha risposto: «Vuol dire guardare alla luce, continuare a fare la professione di fede nella luce, anche quando il mondo è avvolto dalla notte e dalle tenebre». Il cristiano, pur vivendo a volte nelle tenebre, cioè in mezzo al male, che si annida dentro di sé o attorno a sé, non dispera e non si lascia piegare perché - come dice Francesco - egli «confida sempre nelle infinite possibilità del bene». 


La speranza cristiana ci fa confidare sempre «nella luce di Dio Padre, nella luce di Gesù Salvatore e nella luce dello Spirito Santo», che «ci salva dalle tenebre» e «ci spinge ad andare avanti nella vita». Papa Francesco, anche in questa occasione rivolge ai fedeli riuniti nell'Aula Paolo VI, la domanda: «quanti di voi si ricordano la data del proprio Battesimo?». Per noi cristiani è importante ricordare il giorno in cui siamo rinati a vita nuova nel fonte battesimale e «siamo stati contaminati dalla luce di Cristo». Ed è proprio da questa contaminazione spirituale che il cristiano riceve la forza per la missione, per diventare un «cristo-foro», cioè un «portatore di Gesù» nel mondo. Chi vive nella luce di Cristo non perde la speranza quando arrivano i momenti bui della vita: «situazioni di lutto, di disperazione, di tenebre e di odio». In conclusione, solo se resteremo fedeli al nostro Battesimo riusciremo a vivere nella luce della speranza e a trasmetterla alle generazioni future.