Ubi Petrus, ibi Ecclesia: "Dove c'è Pietro, lì c'è la Chiesa" (Sant'Ambrogio, Explanatio Psalmi XL, 30, 5)

sabato 7 luglio 2018

PER CONTRASTARE IL SILENZIO COMPLICE E L’OMICIDIO DELL’INDIFFERENZA


“VI SIAMO VICINI”
Papa Francesco: «Vogliamo dare voce a chi non ha voce, a chi può solo inghiottire lacrime»




di Antonino Legname

«Vi siamo vicini», ha assicurato Papa Francesco alle tantissime persone che vivono situazioni di grande sofferenza nel Medio Oriente. La preghiera di Francesco si è fatta accorata durante l’incontro ecumenico per la pace, che si è svolto a Bari, il 7 luglio 2018, e al quale hanno partecipato i Patriarchi cattolici e ortodossi del vicino Oriente. L’invito del Vescovo di Roma a rivolgere la mente e il cuore al Medio Oriente, «crocevia di civiltà e culla delle grandi religioni monoteistiche». Noi cristiani non dobbiamo mai dimenticare che «in Medio Oriente ci sono le radici delle nostre stesse anime». Peccato che su questa meravigliosa Regione, «si è addensata, specialmente negli ultimi anni, una fitta coltre di tenebre - ha lamentato con dolore Francesco - guerra, violenza e distruzione, occupazioni e forme di fondamentalismo, migrazioni forzate e abbandono, il tutto nel silenzio di tanti e con la complicità di molti». Non si può restare indifferenti di fronte a tanta gente che è costretta ad abbandonare la propria terra. «C’è il rischio – ha messo in guardia il Papa - che la presenza di nostri fratelli e sorelle nella fede sia cancellata». 

Ma cosa sarebbe quella Regione senza la presenza dei cristiani? Francesco risponde che «senza i cristiani il volto del Medio Oriente viene deturpato … perché un Medio Oriente senza cristiani non sarebbe Medio Oriente». Nell’accendere la «lampada uniflamma» - una sola fiamma alimentata da diversi olii provenienti dall’Oriente – si vuole simboleggiare e ricordare che la Chiesa voluto da Cristo è una e che i cristiani devono essere luce del mondo, non solo quando tutto intorno è radioso ma anche quando attorno a noi ci sono le tenebre del male. I cristiani – ha ricordato il Papa - «nei momenti bui della storia, non si rassegnano all’oscurità che tutto avvolge e alimentano lo stoppino della speranza con l’olio della preghiera e dell’amore». Ancora una volta, il Vescovo di Roma punta il dito contro la globalizzazione dell’indifferenza che uccide la dignità dell’essere umano. Invece – ha esortato - «noi vogliamo essere voce che contrasta l’omicidio dell’indifferenza. Vogliamo dare voce a chi non ha voce, a chi può solo inghiottire lacrime». È sotto gli occhi di tutti quello che succede in quella martoriata Regione, che fu la culla del cristianesimo; «il Medio Oriente oggi piange, oggi soffre e tace, mentre altri lo calpestano in cerca di potere e ricchezze».