Ubi Petrus, ibi Ecclesia: "Dove c'è Pietro, lì c'è la Chiesa" (Sant'Ambrogio, Explanatio Psalmi XL, 30, 5)

mercoledì 3 ottobre 2018

GLI ANGELI NOSTRI PROTETTORI E COMPAGNI DI CAMMINO


ESISTE L’ANGELO CUSTODE?
Francesco: «L’angelo è la porta quotidiana alla trascendenza, all’incontro con il Padre. Ascolta la voce di questo speciale custode»




«L'esistenza degli esseri spirituali, incorporei, che la Sacra Scrittura chiama abitualmente angeli, è una verità di fede» - così recita il n. 328 del Catechismo della Chiesa Cattolica. Qual è il compito dell’Angelo custode nella vita degli uomini? Papa Francesco ha risposto a questa domanda nella Meditazione della Messa a Santa Marta, il 2 ottobre 2018, giorno in cui la Chiesa celebra la liturgia dei Santi Angeli Custodi. Nella Bibbia, nel libro dell’Esodo (23,20-23), si legge che il Signore promette di dare al suo Popolo un aiuto particolare: «Ecco, io mando un angelo davanti a te per custodirti sul cammino e farti entrare nel luogo che ho preparato». San Basilio Magno diceva che «ogni fedele ha al proprio fianco un angelo come protettore e pastore, per condurlo alla vita». E Papa Francesco assicura che gli Angeli Custodi sono i «nostri compagni di cammino, i nostri protettori nel cammino e ci custodiscono». Proprio perché la vita umana è un cammino non sempre facile e spianato, abbiamo bisogno di essere guidati e aiutati per «camminare bene» e per  evitare insidie e pericoli. Infatti, è facile che lungo il cammino si perdano le coordinate e l’orientamento; per questo è necessario avere una «bussola» che ci aiuti a guardare verso la giusta direzione. Ma ci sono dei rischi che occorre evitare – ha messo in guardia il Papa – Anzitutto, il pericolo di non camminare e di restare fermi per mancanza di coraggio. Ci sono coloro che preferiscono una vita tranquilla, in pace e senza imprevisti, illudendosi, così, di non sbagliare mai. Questa è l’ignavia di coloro che per non rischiare e non sbagliare si fermano. Con un’immagine eloquente, il Pontefice, ha detto che «chi nella vita è fermo, finisce per corrompersi. Come l’acqua: quando l’acqua è ferma lì, vengono le zanzare, mettono le uova, e tutto si corrompe». Ecco allora il compito misterioso e potente del nostro Angelo Custode: «aiutarci e spingerci a camminare». Ma ci sono coloro che si avventurano nel cammino della vita, ma, purtroppo, sbagliano strada, perché non ascoltano l’ispirazione del nostro compagno di cammino o i consigli dei fratelli e delle sorelle». L’intervento dell’Angelo è di grande conforto e di sostegno, perché ci aiuta a non sbagliare strada, «perché – ha avvertito il Papa - se tu sbagli strada, all’inizio è facile correggere, ma dopo tanti anni — tanti anni — te ne vai lontano, da un’altra parte rispetto a dove tu dovresti andare». 
Non è forse vero che a volte nella vita ci troviamo a camminare dentro un «labirinto»? Ci si illude di camminare dalla parte giusta e verso una meta sicura, ma di fatto, come succede nel labirinto, non si arriva mai alla fine e si rimane intrappolati. L’Angelo Custode ha il compito di farci uscire dal labirinto delle nostre umane sicurezze, mostrandoci la via d’uscita. Per questo – ha consigliato Francesco - «Noi dobbiamo pregarlo: “Ma aiutami”». E soprattutto dobbiamo ascoltare le sue aspirazioni, dettate sempre dallo Spirito Santo, perché Lui ha tutta l’autorità, ricevuta da Dio, per aiutarci nel cammino e per «farci vedere dove dobbiamo arrivare». È bello sapere che il nostro Angelo Custode è il «ponte quotidiano», tra noi e Dio, «dall’ora che ci alziamo all’ora che andiamo a letto»; dall’inizio della nostra vita terrena fino alla morte è Lui che ci accompagna, ci protegge e intercede per noi presso Dio; è Lui «la porta quotidiana alla trascendenza» per poter contemplare Dio Padre.



O Dio, che nella tua misteriosa provvidenza
mandi dal cielo i tuoi Angeli
a nostra custodia e protezione,
fa’ che nel cammino della vita
siamo sempre sorretti dal loro aiuto
per essere uniti con loro nella gioia eterna.
(dalla Colletta della Messa dei Santi Angeli Custodi)