Ubi Petrus, ibi Ecclesia: "Dove c'è Pietro, lì c'è la Chiesa" (Sant'Ambrogio, Explanatio Psalmi XL, 30, 5)

martedì 30 ottobre 2018

IL CAMMINO VERSO L’UNITA’ DELLA FAMIGLIA UMANA


LA FATICA DELLA PACE
Francesco: «Per fare la pace e l’unità tra noi occorre: umiltà, dolcezza e magnanimità»

 
di Antonino Legname

«Il mondo oggi ha bisogno di pace, noi abbiamo bisogno di pace, le nostre famiglie hanno bisogno di pace, la nostra società ha bisogno di pace», ha detto Papa Francesco nella Meditazione della Messa a Casa di Santa Marta, il 26 ottobre 2018. Oggi, purtroppo, ci stiamo abituando a «respirare l’aria dei conflitti» - ha evidenziato il Pontefice. Ogni giorno basta guardare i telegiornali o leggere i quotidiani, per capire che viviamo in un mondo di ostilità, di piccole o grandi guerre, e che il nostro mondo è senza pace e senza unità, gli uni contro gli altri. Il Vescovo di Roma condanna la facilità con la quale oggi, per favorire interessi di parte e nazionalistici, si annullano i patti che sono stati firmati dalle nazioni negli anni passati, per fermare i conflitti. Francesco cita un saggio che diceva: “I patti si fanno per disfarli dopo”. E infatti, oggi si preferisce fare nuovi accordi per il commercio delle armi e per preparare nuove guerre. Purtroppo, annota il Papa, le grandi Istituzioni mondiali, create con la migliore volontà di aiutare l’unità e la pace dell’umanità, si sentono incapaci di trovare un accordo: «c’è un veto di qui, un interesse di là... E fanno fatica a trovare degli accordi di pace». Perché nell’uomo prevale questa tendenza alla distruzione, alla guerra e alla disunione? Francesco non ha dubbi: è il diavolo il vero nemico che semina nel cuore degli uomini il seme della divisione e dell’odio per distrugge l’unità della famiglia umana. Cosa fare per camminare verso la pace che porta all’unità? Francesco propone l’insegnamento di San Paolo: bisogna aprire il cuore e «comportarsi con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità». In pratica significa sopportarsi a vicenda nell’amore. Ma non è facile sopportarsi perché c’è sempre la tentazione di esprimere giudizi sugli altri e di condannare le persone che ci danno fastidio. È sempre in agguato la tendenza a creare distanza con le persone che non sopportiamo, e questo succede anche in famiglia, tra marito e moglie. Il Pontefice consiglia di spegnere i contrasti sul nascere, perché «non è difficile trovare un accordo all’inizio del conflitto». Per esempio, quando gli sposi litigano e a volte «volano i piatti, e c’è aria di tempesta a casa», il consiglio del Papa è: «non finire la giornata senza fare la pace». E per fare la pace non c’è bisogno di chiamare le Nazione Unite, ma basta un bacio, un abbraccio, una carezza e tutto si risolve. È bene che si faccia subito la pace. Perché? «Perché la guerra fredda il giorno dopo è pericolosissima». E allora cosa aspetti a metterti subito d’accordo e a fare la pace all’inizio, quando nasce il conflitto: «questa è umiltà, questa è dolcezza, questa è magnanimità».