Ubi Petrus, ibi Ecclesia: "Dove c'è Pietro, lì c'è la Chiesa" (Sant'Ambrogio, Explanatio Psalmi XL, 30, 5)

giovedì 6 aprile 2017

PAPA FRANCESCO OMELIA A SANTA MARTA: GESU' SI E' FATTO PECCATO, SI E' FATTO DIAVOLO E SERPENTE PER NOI



COSA SIGNIFICA CHE "GESU' SI E' FATTO DIAVOLO?"

di Antonino Legname

 


Papa Francesco nell'Omelia a Santa Marta, il 4 aprile 2017, esorta: «Ognuno di noi guardi il Crocifisso, guardi questo Dio che si è fatto peccato perché noi non moriamo nei nostri peccati». San Paolo in 2 Cor 5,21 scrive: “Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo fece peccato in nostro favore, perché in lui noi potessimo diventare giustizia di Dio”. Sta a significare che Gesù Cristo si è caricato - come un capro espiatorio -  tutti i peccati degli uomini, come se fosse il peccato in persona. E il Papa spiega: «Si è fatto peccato e ha preso l’apparenza del padre del peccato, del serpente astuto».

Papa Francesco ribadisce che Gesù sulla croce «si è fatto peccato, si è fatto diavolo, serpente, per noi; si è abbassato fino ad annientarsi totalmente». Nel senso che in Gesù Cristo crocifisso tutti i peccati degli uomini, nessuno escluso, sono stati espiati perfettamente. Questa è la soddisfazione vicaria, operata da Cristo al posto nostro. Su di Lui è caduta l'iniquità di noi tutti (cfr Is 53,6). Dio ha reso suo figlio Gesù solidale con noi peccatori (CCC, n. 603). Gesù l'innocente è stato trattato da colpevole perché noi colpevoli diventassimo innocenti. Dalle sue piaghe siamo stati guariti (cfr 1 Pt 2,24).