Ubi Petrus, ibi Ecclesia: "Dove c'è Pietro, lì c'è la Chiesa" (Sant'Ambrogio, Explanatio Psalmi XL, 30, 5)

domenica 12 novembre 2017

LA DIMENSIONE PASTORALE DI AMORIS LAETITIA - 4

L'INFEDELTÀ È LA LEBBRA DEL MATRIMONIO - 4
Papa Francesco: «La doppia vita è frutto dell’ipocrisia»


di Antonino Legname

8. La malattia della schizofrenia esistenziale.
Papa Francesco spiega di cosa si tratta: “È la malattia di coloro che vivono una doppia vita, frutto dell’ipocrisia tipica del mediocre e del progressivo vuoto spirituale”[1]. Quando il marito o la moglie cominciano a coltivare e alimentare sentimenti nei confronti di altre persone, anche attraverso il contatto nei social network, e ci mettono il cuore, vivono nella doppiezza ipocrita e si ammalano di schizofrenia esistenziale, morale e spirituale. Gesù ci fa capire che esiste un «adulterio del cuore» quando si desidera la donna d’altri anche senza tradire materialmente la propria sposa. Quando il cuore del marito si fissa su un’altra donna, o quello della moglie su un altro uomo, anche se non c’è divorzio giuridico, c’è il divorzio del cuore. Quanti cristiani vivono da anni nel divorzio del cuore, rato e consumato, cioè, voluto ed attuato. A quel punto si va perdendo il contatto con la realtà familiare perché la mente e il cuore sono altrove. Le persone affette da questo tipo di malattia si creano un loro “mondo parallelo” a quello della famiglia e - constata amaramente il Papa - “iniziano a vivere una vita nascosta e sovente dissoluta”[2]. L’infedeltà è la lebbra del matrimonio perché fa cadere a pezzi tutti gli impegni coniugali e i buoni propositi fino a distruggere l’armonia della famiglia. Non è raro il caso di coloro che dicono: «ho bisogno di rompere la monotonia della mia vita coniugale, anche sessualmente sono insoddisfatto, la vita è breve e non voglio perdere l’occasione di vivere qualche momento idilliaco extraconiugale per recuperare la fiducia in me stesso e uscire dallo stato di frustrazione esistenziale e sessuale». Questo ragionamento è fallace e pericoloso! Anche perché in tanti casi, quando si intraprende la strada dell’infedeltà, è difficile tornare indietro, specialmente quando viene coinvolto il cuore. E l’estasi di un momento di passione si può trasformare in un acido corrosivo che distrugge lentamente e inesorabilmente la vita coniugale e mette in crisi la famiglia. Chi è infedele e ha l’amante vive nella paura di essere scoperto, ha una doppia vita e diventa astuto, ipocrita e bugiardo. C’è il logorio del sospetto, la mancanza di fiducia nell’altro, l’angoscia per il pericolo che venga distrutto il sogno di una vita e tutto quello che in tanti anni si è costruito. A quel punto il rapporto coniugale diventa pesante e il clima familiare freddo. Perché rischiare di distruggere per la passione momentanea tutto quello che si è costruito in tanti anni? Papa Francesco mette in guardia da certi rischi e offre il suo consiglio: "Non si può avere l’illusione di trovare un’altra persona e dire: «Ah, se io avessi conosciuto questa prima o questo prima, avrei sposato questo o questa». Ma non l’hai conosciuto prima, è arrivato tardi. Chiudi la porta subito! State attenti a queste cose e andate avanti con la vostra testimonianza"[3]. Il sentimento non deve essere a servizio dell'egoismo. In Amoris laetitia il Papa scrive: “Credere che siamo buoni solo perché «proviamo dei sentimenti» è un tremendo inganno. Ci sono persone che si sentono capaci di un grande amore solo perché hanno una grande necessità di affetto, però non sono in grado di lottare per la felicità degli altri e vivono rinchiusi nei propri desideri” (AL 145).



[1] Papa Francesco, Udienza del Santo Padre alla Curia Romana in occasione della presentazione degli auguri natalizi22 dicembre 2014. 
[2] Ibid.
[3] Papa Francesco, Discorso in occasione dell'incontro con i Giovani a Napoli, 21 marzo 2015.