Ubi Petrus, ibi Ecclesia: "Dove c'è Pietro, lì c'è la Chiesa" (Sant'Ambrogio, Explanatio Psalmi XL, 30, 5)

lunedì 13 novembre 2017

PAPA FRANCESCO: "L'INCOERENZA DEI CRISTIANI E' L'ARMA DEL DIAVOLO"

LO SCANDALO DELL'INCOERENZA
Francesco: «Quante volte nelle nostre parrocchie abbiamo sentito gente che dice: “No, io in Chiesa non vado perché quello o quella che sta tutto il giorno leccando le candele lì dentro, poi esce, sparla degli altri, semina la zizzania...”».



di Antonino Legname

Chi è senza peccato di incoerenza scagli la prima pietra. Chi può dire di essere immune dal peccato di incoerenza? A volte ci si nasconde dietro l'incoerenza altrui per crearsi l'alibi di non andare in chiesa. Quante incoerenze quotidiane, piccole e grandi, costellano la nostra vita. Purtroppo, ci sono incoerenze che «si vedono anche nelle chiese» e ce ne sono altre che sono commesse da cristiani che nel mondo del lavoro danno «scandalo» - ha annotato Papa Francesco, durante la Messa a Santa Marta del 13 novembre 2017. Dall'incoerenza allo scandalo il passo è breve. Da che mondo è mondo ci sono gli scandali, e Gesù lo ribadisce: «È inevitabile che vengano scandali”» (Lc 17,1). E in effetti «è inevitabile», ha rimarcato Francesco: di scandali «ce ne sono, ce ne saranno». Però Gesù ammonisce: «Ma guai a colui a causa del quale vengono» gli scandali. E avverte: «È meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli». Papa Francesco spiega perché lo scandalo è micidiale: «perché ferisce la vulnerabilità del popolo di Dio, ferisce la debolezza del popolo di Dio, e tante volte queste ferite si portano per tutta la vita». Di più: lo scandalo, ha spiegato il Pontefice, «non solo ferisce» ma «è capace di uccidere: uccidere speranze, uccidere illusioni, uccidere famiglie, uccidere tanti cuori». Gesù ha parole forti contro coloro che scandalizzano e anche a Pietro, il quale davanti alla croce voleva convincere il Maestro a bypassarla, Gesù grida: «Allontanati da me, tu sei di inciampo per me, tu sei motivo di scandalo». Francesco ha spiegato che quando un cristiano, si dice cristiano ma vive e si comporta da pagano dà scandalo «quante volte nelle nostre parrocchie abbiamo sentito gente che dice: “No, io in Chiesa non vado perché quello o quella che sta tutto il giorno leccando le candele lì dentro, poi esce, sparla degli altri, semina la zizzania...”». Non si può vivere in chiesa come i santi e fuori come i briganti. L'incoerenza dei cristiani - ha detto il Papa - è un'arma diabolica che scandalizza e allontana la gente dal Signore e dalla Chiesa. E se ancora qualcuno non l'avesse capito bene, Francesco ribadisce che serve poco andare tutte le domeniche a messa o far parte di qualche gruppo ecclesiale se poi , per esempio, «pago in nero i miei dipendenti o faccio loro un contratto da settembre a giugno” - “E luglio e agosto?” - “Arrangiati caro!”». Proprio queste sono le «incoerenze di tutti i giorni» - ha concluso il Pontefice - non risparmiando di dare un forte ammonimento a quei Pastori della Chiesa che scandalizzano la gente con il loro comportamento di vanità e di attaccamento al denaro.