Ubi Petrus, ibi Ecclesia: "Dove c'è Pietro, lì c'è la Chiesa" (Sant'Ambrogio, Explanatio Psalmi XL, 30, 5)

mercoledì 3 gennaio 2018

IL NUOVO LIBRO IN DUE VOLUMI DI MONS. LEGNAME

LA TEOPSIA DI FRANCESCO
TRA SCIENZA E FEDE 
il nuovo umanesimo cristiano 
integrale, popolare, solidale, inclusivo e gioioso


Presentazione di S.E. Mons. Salvatore Gristina, Arcivescovo di Catania e Presidente della Conferenza Episcopale Siciliana

S.E. Mons. Salvatore Gristina
Il nuovo libro di Mons. Antonino Legname, La Teopsia di Francesco», che fa seguito ai due volumi «Francesco, il traghettatore di Dio» e «Salviamo la famiglia», è un testo di teologia “incarnata” nel Popolo, e ci offre la concezione teologica del Papa, sullo sfondo del rapporto dialettico tra scienza e fede. Per Papa Francesco la Teologia non è uno studio speculativo e astratto su Dio, ma è una Teopsia, cioè un «vedere Dio» per adorarlo nel Volto misericordioso di Gesù di Nazaret. È la «teologia degli occhi aperti», quella che si fa in ginocchio ed è piegata sull'umanità sofferente nel corpo e nello spirito. L'Autore mette bene in evidenza che la scelta di Papa Francesco, «una Chiesa povera, per e con i poveri», è, anzitutto, una categoria teologica che ha risvolti culturali, sociologici, politici ed economici. Quando il Papa parla dei poveri, parla di Cristo, perché il volto dolente dei poveri si identifica con quello sofferente del Crocifisso.
          La Teopsia di Francesco è profondamente trinitaria e cristologica, incentrata sui sentimenti e lo stile di Gesù di Nazaret. Da qui si sviluppa il «nuovo umanesimo cristiano», che colloca l'uomo al vertice del creato. Dalla dignità di essere ad immagine e somiglianza di Dio e dalla posizione privilegiata nel cosmo, scaturisce la responsabilità di ogni essere umano di fronte alla natura. Questa consapevolezza richiede una vera «conversione ecologica». In realtà «non ci può essere un'autentica ecologia senza un'adeguata antropologia». Nel libro affiora con chiarezza l'approccio positivo che il Vescovo di Roma ha nei confronti delle scienze umane e della ricerca scientifica, che aiutano a comprendere sempre meglio l'uomo e le leggi della natura; dall'altra parte, però, si rende necessaria la collaborazione della scienza con la fede per la costruzione di un umanesimo che sappia trascendere il mondo materiale, in quanto ogni uomo è stato dotato di quella capacità di entrare in relazione con Dio. L'Autore mette anche in evidenza la particolare attenzione di Papa Francesco verso tutte quelle espressioni e manifestazioni della «religiosità popolare» che, se purificate ed evangelizzate, producono tanto bene. Inoltre, nel libro viene focalizzata la sollecitudine pastorale del Vescovo di Roma nel promuovere, con rispetto e senza proselitismo, il dialogo non solo con le Chiese cristiane e con le altre Tradizioni Religiose, ma anche con i lontani da Dio e dalla Chiesa.
          Mons. Legname ha saputo comporre, in maniera originale, e a volte volutamente provocatoria, un dialogo virtuale tra Francesco e il pensiero di alcuni autori e scienziati, credenti e non credenti, di ieri e di oggi. Non sfugge all'Autore l'insistenza e la determinazione di Francesco nel promuovere la cultura della solidarietà, orientata a costruire ponti di accoglienza e non muri di divisione e di esclusione, che impediscono lo sviluppo integrale di un umanesimo più giusto e più solidale, e frenano il processo di pace. L'Autore, in questi due volumi, con un lavoro certosino di ricerca - come si può vedere anche dal ricco apparato delle note e dalle numerose citazioni bibliografiche - ha intessuto un mosaico letterario sulla Teopsia di Francesco, per mostrare il volto del nuovo umanesimo cristiano, che si qualifica come: integrale, popolare, solidale, inclusivo e gioioso. E per la costruzione di una antropologia umana, aperta al trascendente, alimentata dalla cultura dell'incontro e orientata alla salvaguardia del creato, è quanto mai necessario l'abbraccio comprensivo, collaborativo e rispettoso tra la scienza e la religione.
          Esprimendo vivo compiacimento ed apprezzamento per questo nuovo servizio culturale e sacerdotale da parte di un degno presbitero della Chiesa di Catania, formulo l'augurio che la lettura del libro possa aiutare tanti a conoscere ancora meglio e ad apprezzare sempre di più il sicuro, chiaro e lungimirante Magistero di Papa Francesco, e possa contribuire ad aprire nuovi orizzonti e a dare risposte convincenti a quanti ancora hanno dubbi e perplessità sul valore e sull'utilità dell'umanesimo cristiano nella società di oggi.
          E vorrei, infine, esprimere profonda e sentita riconoscenza per il cordiale gesto del carissimo Mons. Legname di dedicarmi questa sua opera in occasione del XXV della mia ordinazione episcopale.


Catania, 3 ottobre 2017
    + Salvatore Gristina