Ubi Petrus, ibi Ecclesia: "Dove c'è Pietro, lì c'è la Chiesa" (Sant'Ambrogio, Explanatio Psalmi XL, 30, 5)

venerdì 5 maggio 2017

SOLO IL VANGELO E' RIVOLUZIONARIO



«IL PAPA PORTA I PANTALONI»
 La rivoluzione di Francesco è cristocentrica

 
Papa Francesco con il cardinale Maradiaga

di Antonino Legname

È uscito di recente per l'edizione Piemme, il libro-intervista del cardinale Óscar Rodríguez Maradiaga, intitolato: “Solo il Vangelo è rivoluzionario”. Una conversazione con Antonio Carriero. Il porporato, che fa parte del Consiglio dei nove cardinali che aiutano il Papa nel portare avanti la riforma della Curia, affronta apertamente tanti temi, anche quelli più spinosi e dibattuti, del panorama ecclesiale e sociale di oggi. A chi definisce Papa Francesco un «Papa rivoluzionario». Maradiaga risponde:
È la rivoluzione del Vangelo. Non sta cambiando la dottrina, come pensano alcuni, no … La rivoluzione del Vangelo passa attraverso un senso pastorale di vicinanza alla gente, di grande tenerezza e soprattutto di tanta misericordia” (p. 50).
La rivoluzione di Francesco è cristocentrica e si manifesta come passione per l'umanità sofferente, ferita e bisognosa di amore.
E che dire della rinuncia di Benedetto XVI, che all'inizio non fu compresa da tutti? “Benedetto XVI con il suo gesto ha aperto le porte per un futuro più umano per i pontefici. Se penso che Leone XIII finì i suoi anni quasi impazzito … Nessuno se ne rese conto, perché non c'era la televisione. Erano altri tempi, certo. Adesso è più umano sapere che se non me la sento, se la salute non me lo permette più, cedo il posto a un nuovo Papa; quello di Benedetto XVI è stato per me un grandissimo segno di umiltà e di santità” (p. 39).
E se Bergoglio sentisse venir meno le sue forze potrebbe lasciare il pontificato?
In base a come il Papa si sente, egli può continuare a governare la Chiesa perfettamente fino a che in coscienza lo decide. L'età in sé non è un limite per il Sommo Pontefice … Vedo molto bene il Papa, lo vedo pieno di vitalità, forte, con una grande lucidità mentale. Ripeto spesso che il vescovo di Roma durerà a lungo” (p. 52).
Cosa pensa Maradiaga del dibattito, a volte acceso, su Amoris laetitia?
Per me Amoris laetitia rappresenta il rinnovamento della pastorale familiare. È un testo che dovrebbe essere letto e conosciuto da tutti, specialmente dai giovani … C'è un entusiasmo grandissimo tra i laici, perché dicono che è un documento che leggono e capiscono … Amoris laetitia è un testo di inestimabile valore … Insegna la dottrina della Chiesa, ma lo fa con parole che toccano il cuore … Non è un trattato di teologia, ma è Magistero per formare le famiglie, per rinnovare i legami fra gli sposi e fra le generazioni” (pp. 56-57).
Circola in ambiente ecclesiastico l'aneddoto sui pantaloni del Papa. Di che si tratta?
Francesco, dal primo giorno in cui è stato eletto non ha cambiato il suo guardaroba; molti hanno fatto delle storie su questo. Qualcuno gli ha detto: «Santità, perché indossa quei pantaloni?»; e Francesco ha risposto: «Perché, sono brutti?». «No, ma si vedono sotto la veste bianca». E il Papa ha risposto: «Ma mi servono ancora! Quando questi pantaloni saranno più vecchi cercherò dei pantaloni bianchi, ma adesso sto bene con questi. Anzi …» ha soggiunto «così si vede che il Papa porta i pantaloni» (pp. 75-76).
In tante occasione Papa Francesco ha condannato il carrierismo nella Chiesa. Cosa fare per arginare questo fenomeno del fare carriera?
Nella Curia si sta per servire, quindi si è di passaggio, non è una scalata per fare carriera”. In pratica, per i preti, significa svolgere un servizio in curia per cinque anni o, se riconfermati, al massimo dieci anni e poi ritornare in diocesi. Maradiaga ritiene, infatti, che “non è necessario avere tanti cardinali in Curia; non è necessario neppure avere tanti vescovi. Possono esserci anche sacerdoti, o addirittura molti più laici. Stiamo lavorando per questo, per avere più laici nella Chiesa. Perché siamo ammalati di clericalismo, episcopalismo e cardinalismo?” (p. 82).