Ubi Petrus, ibi Ecclesia: "Dove c'è Pietro, lì c'è la Chiesa" (Sant'Ambrogio, Explanatio Psalmi XL, 30, 5)

venerdì 1 giugno 2018

IL MARTIRIO CULTURALE DEI CRISTIANI


LE FORME DIABOLICHE DELLA PERSECUZIONE
 Papa Francesco: «La persecuzione è parte della vita cristiana»


 di Antonino Legname

«La persecuzione è un po’ “l’aria” della quale vive il cristiano anche oggi, perché anche oggi ci sono tanti, tanti martiri, tanti perseguitati per amore a Cristo». È quello che Papa Francesco ha detto durante la Meditazione mattutina della Messa a Santa Marta, il 1° giugno 2018. I cristiani di oggi devono mettere in conto le persecuzioni e in certi casi anche il martirio. Ovviamente, di fronte alle sofferenze e alle prove che bisogna affrontare, in certi casi anche per il solo fatto di essere cristiani, è comprensibile un certo sconforto, accompagnato dalla paura. Ma la persecuzione per un cristiano non è una cosa strana, e - come ha spiegato Francesco - «è parte della vita cristiana, anzi essere perseguitato è una beatitudine: “Beati voi quando sarete insultati, perseguitati, a causa del mio nome, beati voi”». E «anche Gesù è stato perseguitato e, anche, ucciso nella persecuzione». Non deve meravigliarci che ancora oggi ci siano tanti Paesi in cui cristiani non hanno diritti – ha evidenziato il Papa - «se tu porti una croce, vai in galera e c’è gente in galera; c’è gente condannata a morire per essere cristiani, oggi». E con amarezza il Pontefice prende atto che ancora oggi tanti cristiani vengono uccisi e il loro numero «è più alto dei martiri dei primi tempi. Di più!». Purtroppo, questa persecuzione, a volte cruenta contro i cristiani, non fa notizia e «i telegiornali, i giornali non pubblicano queste cose». E mentre in alcune parti del mondo si consumano orrendi fatti di persecuzione, noi restiamo tranquilli – ha lamentato il Papa – e andiamo avanti senza accorgerci di tanti fratelli e sorelle che soffrono per la fede e sono perseguitati. Per Francesco, all’origine di ogni persecuzione c’è l’azione del diavolo. «Il demonio – ha rimarcato il Papa - «cerca di distruggere la confessione di Cristo nei cristiani e l’immagine di Dio nell’uomo e nella donna». Nonostante siano trascorsi più di settant’anni dalla Dichiarazione dei Diritti umani, è sotto gli occhi di tutti la presenza e l’azione diabolica nel mondo: le nuove forme di schiavitù, le torture, la distruzione di tanti migranti, la fame nel mondo, sono solo un esempio delle tante ingiustizie che si consumano ogni giorno a danno dell’uomo e della donna. È in atto, ha concluso il Papa, «una persecuzione contro l’uomo e la donna per distruggerli».
Basta pensare «alle colonizzazioni culturali, quando gli imperi fanno accettare disposizioni della loro cultura contro l’indipendenza, contro la cultura della gente, impongono cose che non sono umane per distruggere: impongono la morte, la distruzione». L’ultimo pensiero, il Pontefice lo rivolge a quel potente strumento di distruzione che è la guerra. Ci sono persone che pianificano la guerra per acquistare più potere sugli altri; «c’è gente che porta avanti tante industrie delle armi per distruggere l’umanità, per distruggere l’immagine dell’uomo e della donna, sia fisicamente sia moralmente sia culturalmente». Papa Francesco chiede al Signore che ci aiuti a capire questa grande persecuzione di oggi, che si sta consumando «tramite le colonizzazioni culturali, tramite la guerra, tramite la fame, tramite la schiavitù».